Cosa vedere in Marocco: tradizioni e siti patrimonio UNESCO

Il Marocco affascina da sempre per i suoi colori, profumi, sapori e bellezze storico, artistico e culturali che richiamano scenografie da mille e una notte.
Dalla moderna Casablanca, oggi principale centro economico e città più popolosa del Paese, con la sua meravigliosa Moschea di Hassan II, ad Agadir, la città più visitata del Marocco con i suoi 300 giorni di sole l’anno, spiagge di sabbia fine e acqua cristallina, attraverso città caratteristiche come Chefchaouen, definita la città blu, oppure Tangeri, la città bianca punto d’incontro tra il Mediterraneo e l’Oceano Atlantico, svariate sono le cose da vedere in Marocco in grado di accontentare tutti i gusti.

Tale è il patrimonio culturale e architettonico del Paese che l’UNESCO ha riconosciuto numerosi siti storici e tradizioni come patrimonio dell’umanità in cui immergersi in un viaggio fatto di medine, souk, palazzi, artigianato e sapori esotici.

Scopriamo insieme cosa vedere in Marocco attraverso queste eccellenze.

Cosa vedere in Marocco: i siti patrimonio UNESCO

Da nord a sud, dal cuore del Paese alla costa, il Marocco offre ben 9 siti UNESCO riconosciuti come patrimonio dell’Umanità.

Partendo dalla parte più settentrionale si incontra Tetouan con la sua medina fortificata che si staglia su un paesaggio di montagna e che porta le influenze andaluse grazie alla sua posizione di crocevia tra culture, popoli e religioni.

Scendendo lungo la costa troviamo Rabat, la capitale, dove l’architettura tipica della città imperiale convive con la modernità. Interessanti sono la torre Hassan, minareto di 44 metri, e il mausoleo di Maometto V, dove si dice Maometto abbia recitato la prima preghiera del venerdì prima della dichiarazione d’indipendenza.

Sponstandosi verso l’interno, la Fes ammalia i viaggiatori con le sue stradine tortuose dal fascino medievale e le caratteristiche concerie, il luogo più antico al mondo per la lavorazione delle pelli.
Da qui si possono raggiungere altri due importanti siti UNESCO: Volubilis, sito archeologico che conserva le rovine della città romana fondata nel III secolo a.C., e Meknes, una delle città più antiche del Marocco conosciuta anche come la città dei cento minareti, che ha guadagnato il titolo UNESCO grazie alla grandiosità delle sue costruzioni a partire dalle sue alte mura che circondano la città per 40 km.

Altro sito UNESCO è El Jadida, conosciuta come Mazagn durante l’occupazione portogherse, caratterizzata dalla tipica architettura delle città fortificate portoghesi.

Continuando a sud lungo la costa si trova Essaouira, che presenta una caratteristica struttura fortificata costruita secondo i principi di architettura militare europea del XVIII secolo.

La medina di Marrakech, che si estende per 700 ettari, è a pieno titolo un altro sito patrimonio UNESCO da non perdere tra le cose da vedere in Marocco.

Infine, nel cuore del paese, tra Marrakech e il Deserto del Sahara, sorge Ait-Benhaddou, uno dei luoghi più affascinanti della regione predesertica. La particolare struttura fortificata definita Ksar presenta torri merlate e stretti vicoli che si addentrano tra le Kasbah, tradizionali abitazioni in argilla costruite nel 1600.

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Cosa vedere in Marocco: tradizioni ed eventi

L’UNESCO ha riconosciuto 12 elementi culturali del Marocco come patrimonio immateriale del Paese, scopriamoli insieme:

  • Jemaa el-Fna Square: uno degli spazi culturali più interessanti di Marrakech, simbolo della città dall’XI secolo. Questa piazza triangolare situata all’ingresso della Medina ospita una concentrazione unica della cultura popolare marocchina dove hanno luogo espressioni artistiche, musicali e religiose.

  • Moussem di Tan-Tan: tradizionale evento annuale di raduno delle tribù berbere, nato come opportunità di incontro tra i vari gruppi nomadi per poter commerciare e scambiare beni e prodotti, organizzare competizioni di bestiame (cammelli e cavalli) o celebrare matrimoni. Queste celebrazioni avvengono attraverso performance musicali, canti popolari, giochi, narrazione e poesia. Originariamente si teneva nel mese di maggio, ora all’inizio dell’autunno.

  • Festival delle ciliegie di Sefrou: questo festival di 3 giorni che si tiene ogni anno nel mese di giugno consiste in una sfilata di gruppi musicali, majorette e bande, oltre a stand di prodotti tipici. Durante l’evento ogni anno viene eletta la Regina delle Ciliegie.

  • Produzione di argan: le tecniche e tradizioni legate alla produzione di questo prezioso olio estratto dall’albero di Argan nel sud ovest del Paese ed utilizzato in cucina, nella cosmesi e per trattamenti di salute, sono state riconosciute come patrimonio per i suoi metodi tradizionali trasmessi di generazione in generazione.

  • Falconeria: 24 paesi in tutto il mondo (tra cui anche l’Italia) condividono il riconoscimento del patrimonio di questa antica pratica e arte di addestramento di falchi e altri rapaci, risalente a 4000 anni fa.

  • Calligrafia araba:  16 paesi arabi hanno presentato questa candidatura condivisa per il riconoscimento della tecnica della caratteristica calligrafia a mano in corsivo da destra verso sinistra.

  • Dieta mediterranea: l’insieme di conoscenze, rituali e tradizioni legate all’agricoltura, pesca, trasformazione dei prodotti e impiego in cucina rappresenta un patrimonio condiviso di diversi Paesi del Mediterraneo tra cui oltre al Marocco compaiono Cipro, Croazia, Spagna, Grecia, Portogallo e Italia.

  • Cous cous: anche per questo prodotto è stata presentata una candidatura congiunta da quattro Paesi del Maghreb (Algeria, Marocco, Mauritania e Tunisia) per iscrivere le tecniche e tradizioni ad esso legate come patrimonio immateriale dell’Umanità.

Oltre a questi troviamo il Gnawa, insieme di eventi musicali, performance, rituali sacri basati sulla musica Sufi, il Taskiwin, tipo di danza marziale tradizionale delle montagne Atlas nel centro del Marocco, la Tbourida, tradizionale performance equestre marocchina risalente al XVI secolo, e infine la conoscenza, abilità e pratiche legate alla palma da dattero.

Tour del Marocco: cosa vedere a Marrakesh, Essaouira e Agadir

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Marrakesh stupisce con i colori del suo mercato, i profumi speziati, le vie intricate della medina oltre ai palazzi, giardini e lussuosi edifici.

Tra questi i principali da non perdere sono indubbiamente il Palazzo Bahia, un capolavoro che si estende su 8 ettari e 150 stanze decorate con marmo bianco di carrara, mosaici, affreschi e sete preziose, e la Moschea Koutobia, con il suo minareto alto 69 metri, e una sala della preghiera tra le più grandi in Occidente.

Da vedere a Marrakesh anche le Tombe dei Saaditi, complesso funerario costituito da più di 100 tombe, voluto dal sultano Ahmed al-Mansour, vissuto tra il Cinquecento e Seicento. 

Oltre ai monumenti, Marrakesh stupisce con i suoi giardini lussureggianti come Le Jardin Secret, un’oasi verde nel cuore della Medina, o i Giardini Majorelle, parte della celebre villa del pittore francese Jacques Majorelle che diede vita a questo lussureggiante giardino tropicale.

Come abbiamo visto inoltre a Marrakesh vi sono due luoghi che hanno ottenuto il riconoscimento dall’ UNESCO per la loro valenza storica e culturale: la medina e Piazza Jemaa el-Fna.

Per scoprire queste meraviglie e altri luoghi di interesse come il Museo Palais Pasha, dedicato all’arte dell’Islam, il Museo Mohammed VI (Museo dell’Acqua) e il Museo Yves Saint Laurent, che ospita una collezione permanente di 5000 capi e 15000 accessori d’alta moda, abbiamo creato un tour di 6 giorni tra i tesori di Marrakesh, Agadir e Essaouira.

Immergiti nella storia, profumi e colori di queste splendide città del Marocco, esplorando medine, suq, musei, moschee, giardini lussureggianti attraverso luoghi e tradizioni patrimonio UNESCO, inclusa la visita ad una cooperativa dove scoprire i segreti della produzione di olio di argan.

 

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